News-Planet di Mappacervelli.org è un "Feed of Feeds" che ogni 24 ore aggrega automaticamente le notizie degli ultimi 7 giorni da siti diversi di istituzioni, associazioni, iniziative e singoli bloggers che si occupano di Italiani all'estero, con particolare riferimento a scienziati, ricercatori, e professionisti della scienza in italia e all'estero.

NB: il contenuto di NewsPlanet è responsabilità degli autori originali dei singoli post/notizie. Mappacervelli.org provvederà a rimuovere contenuti inappropriati o contro le norme vigenti ma non si assume alcuna responsabilità riguardo agli stessi.


July 20, 2011

I ricercatori non crescono sugli alberi

Futuro in ricerca?


Da un paio d’anni il ministero dell’istruzione ha varato un programma, Futuro in ricerca, nell’ambito dei progetti finanziati dal Fondo per gli investimenti della ricerca di base (Firb), con l’intenzione di favorire “sia il ricambio generazionale sia il sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e già presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca, destinando adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale”. Nel 2010, il programma è rivolto a tre diverse categorie di ricercatori sia strutturati che non, ma comunque di età inferiore ai 40 anni. Totale del finanziamento per il 2010: 50 milioni d’euro. Poiché il costo di ciascun progetto dovrà essere compreso tra 300mila e 1,2 milioni di euro, stimando in un 700mila  di euro il costo medio per progetto, verranno finanziati circa settanta progetti. Il numero di domande presentate è dell’ordine di 3.000-4.000, il che equivale a una probabilità di successo del 2% per ogni progetto (nel 2008 era, infatti, del 2,8%). Questa rincorsa a selezionare il “top del top” è diffusa anche a livello europeo: ad esempio nel caso delle European Reserach Council (Erc) “ideas starting grants,”  il finanziamento è stato concesso (nel 2009) al 9,4% dei progetti presentati: una percentuale di successo circa 3 volte maggiore rispetto a quella italiana, ma comunque sempre bassa.

In Italia, per superare la pre-selezione nel 2010 è stato necessario avere il punteggio pieno (60/60). Il punteggio totale non è altro che la somma di punteggi parziali su quattro voci (originalità, merito scientifico, fattibilità, qualità del gruppo di ricerca) assegnate da due “arbitri” (referees) che devono esprimere un giudizio condiviso. E’ dunque evidente che per avere il punteggio pieno non basta che il progetto sia di qualità, ma è necessario che gli arbitri non abbiano alcun dubbio e soprattutto che non esitino a dare sempre il massimo dei voti, cosa non scontata anche perché il giudizio su ogni progetto è fatto a prescindere dagli altri. Alla fine la differenza tra essere finanziati o meno si gioca su 1 voto su 60. Ci si può allora domandare quale sia il senso di questa procedura di valutazione se è sufficiente un dettaglio per compromettere un progetto: è ovvio che la probabilità di successo chiaramente diminuisce quando si imposta la propria ricerca su qualche tema non consolidato o minimanente controverso.

La domanda che bisogna porsi è se questo tipo di meccanismo d’assegnazione dei fondi renda davvero migliore la ricerca scientifica, a fronte, soprattutto in Italia, della quasi totale assenza di altre fonti di finanziamento della ricerca di base. Inoltre, bisognerebbe inquadrare il problema in maniera più completa e considerare anche quanto “costa” il tempo che i giovani ricercatori impiegano per preparare dei progetti che al 98% non verranno finanziati. Leo Szilard, uno dei più brillanti fisici del XX secolo, scrisse vari racconti ed  in uno di questi, La fondazione Mark Gable, si narra la storia di un miliardario che chiede ad un ricercatore come si possa rallentare il progresso della scienza, secondo lui troppo rapido. Il ricercatore risponde:

“Lei potrebbe creare un istituto, con un finanziamento annuale di quaranta milioni di dollari. I ricercatori che abbiano bisogno di capitali potrebbero rivolgersi a questo istituto, purché presentino tesi convincenti. Nomini dieci comitati, ciascuno composto di dodici scienziati, con l’incarico di esaminare queste domande. Prenda dai laboratori gli scienziati più attivi e li faccia membri di questi comitati. […] Prima di tutto, i migliori scienziati sarebbero in questo modo allontanati dai loro laboratori e occupati nel lavoro dei comitati preposti all’assegnazione dei finanziamenti. Secondariamente, i ricercatori scientifici bisognosi di capitali si concentrerebbero su problemi ritenuti promettenti e tali da condurre con sicurezza a risultati pubblicabili. Per qualche anno ci sarebbe un forte incremento della produzione scientifica, ma ragionando a lume di naso, questo sarebbe proprio il sistema adatto per inaridire la scienza. […] Ci sarebbero ricerche considerate interessanti, altre no. Sarebbe una questione di moda. Chi segue la moda, ha i prestiti. Chi non la segue, no. E vedrà che faranno in fretta a imparare a seguir la moda anche loro.”



Invece di perdere tempo nell’escogitare nuove, raffinate e probabilmente inutili tecniche di valutazione allo scopo di identificare una presunta eccellenza, bisognerebbe porsi la semplice domanda se sia sensato finanziare una frazione marginale di progetti di ricerca: la risposta a questa domanda va cercata nella storia recente della ricerca, che andrebbe analizzata in dettaglio e con senso critico.

(Pubblicato su Il fatto quotidiano)

by noreply@blogger.com (Francesco Sylos Labini) at July 20, 2011 04:40 PM

Italiani di Frontiera

Su Repubblica la Digital Accademia di H-Farm che ha ospitato IdF

“L’obiettivo della scuola è formare giovani imprenditori digitali  ma la struttura non è rivolta soltanto...continua

by Roberto Bonzio at July 20, 2011 08:17 AM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

ABBONATI AL BLOG “LA FUGA DEI TALENTI”, CLICCANDO IN FONDO A QUESTA PAGINA!

Fa sorridere, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che usa l’immagine del “Titanic” per giustificare l’importanza della manovra. Un Titanic “europeo”, non più solo italiano. Forse perché quello italiano è già mezzo affondato…

Qualche dato a riprova:

-anche il Cnel conferma l’allarme disoccupazione. Nella fascia d’età 25-30 anni non lavora né studia il 28,8% dei giovani, in crescita di quasi cinque punti rispetto alla fase pre-crisi. Oltre uno su quattro. Troppo debole l’economia, anemica al punto tale da risultare incapace di imprimere una seria svolta alla domanda di lavoro. Calano anche i contratti a tempo indeterminato: prima della crisi, secondo lo studio, quasi il 31% dei giovani con contratto temporaneo otteneva nel giro di un anno un contratto permanente. Ora siamo scesi al 22%. Quel che è peggio, i pochi laureati di cui dispone questo Paese devono sempre più accettare lavori inferiori alle loro qualifiche. Questo lo facciamo presente anche al Ministro Sacconi, sempre tanto solerte nel ricordare ai giovani che occorre prendere quello che passa il convento. Certo, poi occorrerebbe indagare se -per i posti da Ministro- non accada l’esatto contrario. Che cioè vengano ricoperti da persone “underqualified”.

-secondo un’indagine Od&M Consulting, un giovane appena uscito dall’università riceve in media uno stipendio di 24mila euro lordi l’anno. Poca cosa, occorre dire: pensate che in un anno, il loro stipendio è cresciuto solo dello 0,2% (!). Peggio è addirittura andata ai giovani con un’esperienza in azienda tra i 3 e i 5 anni: tra il 2009 e il 2010 il loro stipendio si è persino abbassato del 2,1%! Sempre secondo la stessa indagine, la beffa sta nel fatto che i giovani diplomati hanno addirittura visto crescere la propria retribuzione. Se un neolaureato percepisce 24mila euro lordi l’anno, un neodiplomato ha raggiunto quota 22mila euro. Un incentivo davvero “incredibile” ad investire, anche a costo di sacrifici, nella propria istruzione. Fosse solo per dotare il Paese di capitale umano qualificato, in grado di far avanzare la macchina.

-cresce, in Italia, la povertà: il 13,8% della popolazione vive una condizione di povertà relativa (Istat). Colpisce vedere come le maggiormente colpite siano le famiglie con i figli più piccoli. Parliamo dunque di famiglie giovani. Quasi una famiglia su tre, con figli minori, vive in condizioni di disagio economico.

-in tutto questo, la vergogna delle difese di casta, con le norme sugli ordini professionali spudoratamente difese in Parlamento dai rappresentanti di quegli stessi ordini, decisi a mantenere i propri privilegi fino all’affondamento della barca. Notai ed avvocati hanno fatto una tale barricata, che quei commi -frettolosamente inseriti nella manovra- altrettanto frettolosamente sono stati rinviati a interventi legislativi successivi. Semplicemente  vergognoso, anche perché tutto ciò è avvenuto alla luce del sole, con la sfacciataggine tipica di chi si sente impunito a vita.

Unico segnale di speranza, in questa situazione: la norma della manovra che prevede un regime fiscale superagevolato al 5% per i giovani “under 35″ che apriranno un’attività. L’idea è buona, può da sola non bastare, forse -come accusa l’opposizione- è persino priva di copertura finanziaria. Ma rappresenta comunque un piccolo punto di partenza.

Ma non è qui che voglio fermarmi: anche questa “lista della spesa” di ingiustizie, l’ennesima pubblicata su questo blog, da sola non serve, se non a denunciare una situazione insostenibile. Finora abbiamo denunciato, ci siamo arrabbiati, abbiamo detto che le cose così come sono non vanno. Che decine di migliaia di giovani professionisti qualificati scappano da questo Paese, stufi marci di una situazione senza speranza.

Ma non ha più senso fermarsi a questo. L’invito, l’appello che lancio ai lettori del blog, è quello di non tollerare più alcuna ingiustizia. Nel grande, come nel piccolo. Nel quadro macro, come in quello micro. Gli strumenti esistono, fortunatamente ci troviamo ancora in uno stato di diritto. L’appello è molto semplice: facciamo valere da oggi i nostri diritti, di cittadini, di lavoratori, di professionisti. E perché no, anche di giovani.

Non servono rivoluzioni, non servono folle oceaniche in piazza. Basta intestardirsi, giorno dopo giorno, nella pretesa del rispetto di un’Italia meritocratica, giusta, nuova. Onesta. Se una maggioranza silenziosa comincerà a farlo, senza più accettare squallidi compromessi o contentini, o aiutini dall’alto… questo Paese cambierà. Io per primo mi impegno a farlo, nel mio piccolo. E conto di parlarne, prima o poi.

Come cambierà? Leggete il bell’articolo di Alessandro Rosina, che potete trovare a questo link, e ve ne farete un’idea precisa.

View This Poll

by sergionava at July 20, 2011 07:00 AM

July 19, 2011

Italiani di Frontiera

Usa, grazie a un gioco online i cittadini progettano un futuro più verde

Un gioco online nato a Boston per rilanciare Chinatown viene modificato e adottato con successo...continua

by Roberto Bonzio at July 19, 2011 08:09 AM

July 17, 2011

BAIAblogs (blogs of Business Association Italy America)

Teatro La Fenice & IBM: Innovation to Bring Opera to the World

"La forma d'arte piu' globale e' la musica." – Giampaolo Vianello, Teatro La Fenice

 

In 2008, Teatro La Fenice and IBM Italy collaborated to digitize, preserve, and share the theater’s artistic assets and made them accessible on the internet through their Digital Sipario solution.

 

Here to watch is IBM’s official YouTube video of the story.

 

 

 

Also, here you can find IBM’s functional architecture of the solution; from digitalization, data entry, transcoding, and media asset management.

 

I’ve tried accessing the Digital Sipario website but it seems the website is unavailable. Perhaps, it’s temporarily unavailable or discontinued. If you’re an IBMer or have any advice on the website please comment!

 

Sergio

BAIA Comm & Marketing Intern

by Sergio Mandrone at July 17, 2011 10:30 PM

Mind The Bridge blog

Startup's.. cool!


People living in San Francisco during this weeks will certainly agree that there's not a full summer in the city, the fog and the cold wind are good and habitual friends here. Although the cold summer, 5 guys decided to leave the 95 °F (35 °C) in Italy to attend the first edition of Mind the Bridge Startup Summer School. They brought a few sweaters in their luggage, a business idea in their mind and a lot of excitement for this life-changing experience.

Simone Lini, 21 years and at his second year at Bocconi university, is developing a business on a carpool system. Massimo Garzulino and Danilo Spanò, 25 years both and at their last year respectively of Law and Business School at University of Pavia, have a patent on a wall mobile charger. Andrea Amedeo, 32 years and expert in communication, is developing a systems of feedbacks on top of a social network and finally Andrea Morra, 34 years, physicist and MBA, is developing a tracking system to avoid falsification of goods.

Whatever their idea, they decided to spend their holidays to get their first experience of the startups world in the most entrepreneurial area in the world, the Silicon Valley, because yes, also in Italy for increasingly more people "startup is cool"!
And in the big debate between "born-to-be entrepreneur" or "trained-to-be entrepreneur" they just jumped in the action without waiting for other people's answer to this big question, deciding to try, to share their project with the speakers of our seminars and with other startups in the area, ready to see their business model destroyed and to rebuild a new one with the feedbacks received.

Are those guys born to be entrepreneur? I guess they just took the risk to become one.

by Giusy Cannone (noreply@blogger.com) at July 17, 2011 10:22 PM

July 16, 2011

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

Il 29% dei neolaureati che lasciano l’Italia sono ingegneri, i costruttori del futuro. Lasciano un Paese, che non sa o non vuole più progettare, privando sé stesso e i suoi giovani più innovativi di ogni speranza. Protagonisti di “Giovani Talenti” sono Antonino Pizzuto, 34enne ingegnere meccanico al lavoro in Danimarca. E Felice Allievi, 32 anni, ingegnere strutturista nello studio Calatrava di Valencia.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

Leggi il blog di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

Utilizza la piattaforma online “Matching”: CLICCA QUI

La discussione di questa settimana: Dopo il varo definitivo della legge Controesodo per il rientro dei professionisti under 40 attraverso incentivi fiscali, state pensando a un rientro in patria?”

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata di “Giovani Talenti – Estate”: sabato 23 luglio, dalle 13.30 alle 13.55 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!


by sergionava at July 16, 2011 07:00 AM

July 14, 2011

Italiani di Frontiera

Aiutare i giovani a guardare lontano: Alessandro Rosina su Lavoce

“I paesi in cui si dà più spazio e importanza all’innovazione sono anche quelli in...continua

by Roberto Bonzio at July 14, 2011 07:41 AM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

ABBONATI AL BLOG “LA FUGA DEI TALENTI”, CLICCANDO IN FONDO A QUESTA PAGINA!

“La Fuga dei Talenti” oggi alla “Altreitalie Summer Academy 150” del Centro Studi Altreitalie, a Torino. Insieme ad altri relatori affronteremo la questione della nuova emigrazione professionale.

IL PROGRAMMA:

ore 9.30-13.00

Le mobilità contemporanee

(Coordina Paola Corti, Università di Torino)

Peppino Ortoleva

Le vecchie mobilità intellettuali

Sergio Nava, Radio24

Dalla Fuga alla Circolazione dei Talenti. Sfide per l’Italia del futuro

Claudia Cucchiarato, giornalista

Guerra di cifre: perché è così difficile capire chi e quanti sono gli italiani all’estero?

Luca Bianchi, SVIMEZ

Le mobilità interne

Stefano Luconi, Università di Padova

Nuove mobilità o nuove migrazioni?

Dibattito

More info @: CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA

View This Poll

by sergionava at July 14, 2011 07:00 AM