News-Planet di Mappacervelli.org è un "Feed of Feeds" che ogni 24 ore aggrega automaticamente le notizie degli ultimi 7 giorni da siti diversi di istituzioni, associazioni, iniziative e singoli bloggers che si occupano di Italiani all'estero, con particolare riferimento a scienziati, ricercatori, e professionisti della scienza in italia e all'estero.

NB: il contenuto di NewsPlanet è responsabilità degli autori originali dei singoli post/notizie. Mappacervelli.org provvederà a rimuovere contenuti inappropriati o contro le norme vigenti ma non si assume alcuna responsabilità riguardo agli stessi.


June 22, 2010

ISSNAF news

Engineers in EU: a Demand or Supply Issue?

BlankThe debate over shortage of engineers (and scientists) in Europe is being summarized in one question: do we need "more" University places in science and engineering, or more demand from the labor market?

Alison Wolf's answer is: "create demand and supply will follow." Wolf's  article in the Financial Times Comment, Monday June 21, focuses on the UK, but  similar, broader remarks come from  the head of the European Round Table of Industrialists (ERT), Leif Johansson. The debate over dearth of engineers in Europe is framed by ERC as the result of a "false model" of competitiveness adopted by Europe -- Europe can't "live off knowledge and have manufacturing elsewhere."

 

June 22, 2010 07:01 PM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

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Oltre al noto ddl Controesodo, per il rientro in Italia dei professionisti “under 40″ residenti all’estero per lavoro e/o studio da almeno due anni, c’è un’altra misura legislativa -questa volta ristretta ai soli ricercatori e professori- che mira a facilitarne il ritorno nel Belpaese.

Nascosta in un anonimo articolo (il numero 44) inserito all’interno dell’ultima Manovra Finanziaria (quella attualmente sotto assedio in sede parlamentare, con migliaia di emendamenti), la misura di fatto detassa il 90% del reddito di ricercatori e docenti che -al termine di almeno due anni di residenza all’estero- decidano di rientrare in Italia.

Non avrebbe fatto certamente male pubblicizzarla un po’ meglio (anche se pare si tratti di un semplice “copia e incolla” di misure analoghe già varate in passato, secondo fonti parlamentari).

Qui alcuni link chiarificatori:

L’Articolo de Il Sole 24 Ore online

L’Articolo 44 della Manovra su Il Sole 24 Ore online

Il testo completo della Manovra

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by sergionava at June 22, 2010 08:30 AM

June 21, 2010

ISSNAF news

Italians in the Lab: Graziella Pellegrini and Michele De Luca

Graziella_Pellegrini Corneal_Regenerative_Medicine Michele_De_Luca

Corneal Regenerative Medicine -- the Pioneering Work of Italian Researchers (1997-2010)

The pioneering work of Graziella Pellegrini and Michele De Luca dates back to 1997, when their study published in Lancet  revealed  the first therapeutic use of limbal cultures for the regeneration of corneal epithelium. Michele De Luca had worked with Howard Green, a pivotal researcher in regenerative medicine, who in 1984 developed the first therapeutic use of cultured cells with cells grown in his laboratory at Harvard.

Building on Green's technique for cultured epidermis, Pellegrini and De Luca developed, first in the world, methods of stem cell identification and culture for the regeneration of corneal epithelium. Pellegrini and De Luca are registered as "inventors" in a number of international patents filed in EU and in the US. They maintain close collaboration with Howard Green and his team at Harvard. The work of Pellegrini, De Luca, and Rama has  inspired  Virender S. Sangwan,  of the L.V. Prasad Eye Institute in Hyderabad,  who established  the Sudhakar and Sreekanth Ravi Stem Cell Biology Laboratory and introduced in India the technique for the  transplants of cultured limbal grafts. J-TEC, an important player in the field of cell therapy/regenerative medicine and related fields, lists as consultants for autologous cultured corneal, Pellegrini and De Luca.  On June 18, at the Annual Meeting of International Society for Stem Cell Research in San Francisco, Pellegrini presented data from a decade of  experiments with transplantation of limbal cultures together with Paolo Rama, a surgeon from San Raffaele Hospital in Milan. The data show high rate of success -- a conspicuous result, confirmed by  Ivan Schwab, an ophthalmology professor and stem cell researcher at UC Davis who, reportedly, performed clinical trials based on Pellegrini’s work with less enduring benefits.

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June 21, 2010 10:00 PM

I ricercatori non crescono sugli alberi

Opporsi e proporre





Da oggi uno di noi (FSL) avrà una rubrica di blogger su
Il Fatto Quotidiano. Quando rilevante, il contenuto del post sarà riportato anche su questo blog


Opporsi e proporre, in politica, sono due attività del tutto complementari. Considerazione banale, ma che non sembra inutile richiamare di questi tempi. E’ ovvio che non basta la protesta o un’opposizione intransigente ad una certa politica se non è stata elaborata una proposta alternativa. Non si capisce dunque in quale dubbio amletico siano caduti coloro che dovrebbero fare l’opposizione e le proposte politiche: per proporre un’alternativa credibile bisogna operare con efficacia e competenza su entrambi i fronti. Prendiamo come esempio quello che sta accadendo nel caso dell’università e della ricerca. Senza scendere nel dettaglio dei singoli provvedimenti, ora legati alla nuova legge Gelmini, ora contenuti nelle misure di contenimento della spesa o “anti-crisi” delle recenti leggi finanziarie, possiamo tranquillamente affermare che il presente governo sta operando un ridimensionamento storico del sistema università e ricerca, il tutto coperto da una cortina fumogena di parole come “merito, efficienza, valutazione”. Ma a ben guardare i tagli sono orizzontali e colpiscono tutti, i ricercatori bravi e quelli “fannulloni”. Ebbene di fronte a tali provvedimenti la reazione è apparsa tenue ed annebbiata. Nessun passo concreto è stato fatto per identificare i problemi reali del sistema e dunque per incidere positivamente su questi, anziché colpire in maniera indiscriminata. L’assenza (almeno manifesta) di tali riflessioni non ha consentito neanche di trasmettere al Paese la gravità della situazione, di spiegare quale ipocrisia si celi dietro a questa “falsa” battaglia in nome del merito e dell’eccellenza. Dunque queste “riforme” daranno il colpo di grazia all’università, che già si trova in una situazione molto critica, ma nessuno sembra rendersene davvero conto. E’ dunque necessario fare un’opposizione intransigente a questa legge ma nel frattempo bisogna elaborare una visione diversa, che faccia comprendere a tutti la gravità dei provvedimenti assunti dall’attuale Governo, e che riporti nella giusta prospettiva il ruolo della ricerca e dell’università nella società rispetto al progresso economico e culturale del paese, che possa creare le basi per una legge di riforma del sistema. Solo un’idea nuova, che incarni ambizioni di riforma strutturale, potrà coagulare intorno a sé le forze necessarie per contrastare la deriva attuale.

by noreply@blogger.com (Francesco Sylos Labini) at June 21, 2010 03:19 PM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

Perché non sono in Italia? Innanzitutto perché sono una persona che può raggiungere risultati, ma ho bisogno di stimoli. In America se c’è una cosa che capiscono è proprio questa: le persone lavorano sodo quando sanno che c’è un premio, morale o economico che sia. Mostri le tue capacità, chiarisci quali sono gli stimoli a cui rispondi, e l’azienda fa il possibile per ottenere il massimo da te. Se hai voglia, se continui a spingere, non ha importanza che età hai. Puoi fare carriera velocemente“: è in questo scarto, tutto giocato tra il mondo del lavoro italiano e quello anglosassone, che troviamo la chiave di volta per narrare la storia di Cristian Rabiti, 36enne ingegnere nucleare al lavoro nell’Idaho, Stato del nordovest americano, dove è a capo di un gruppo di lavoro presso l’Idaho National Laboratory.

Cristian è approdato negli Usa dopo una laurea in Ingegneria Nucleare all’Università di Bologna, una specializzazione a Parigi, il ritorno e la conseguente disillusione nel Belpaese, prima di accettare l’offerta di un dottorato in Germania. Da lì Cristian risponde di sì a un’offerta di lavoro che lo porta a Chicago in qualità di “Assistant Nuclear Engineering”, prima di approdare nell’Idaho. Attualmente sta frequentando -tra le altre cose- anche un MBA in Spagna.

Ospite della puntata è Aldo Pizzuto, responsabile del programma italiano sulla fusione e direttore dell’Unità Fusione dell’ENEA presso il Centro Ricerche di Frascati. Con lui affrontiamo -tra le altre cose- il tema delle opportunità professionali che si apriranno per i giovani professionisti del settore, grazie all’annunciato ritorno dell’energia nucleare in Italia.

Nella rubrica “Spazio Emigranti” chiudiamo il countdown verso l’iniziativa “Lo Sbarco“, intervistando Andrea De Lotto, uno degli organizzatori.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

Leggi il blog di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

La nuova discussione lanciata in trasmissione: Secondo Unioncamere l’85% delle offerte di lavoro, in Italia, è nascosta, non pubblicizzata cioè con la necessaria trasparenza. E’ un sistema che taglia fuori -secondo voi- i giovani di talento e dall’apertura internazionale, ma senza le conoscenze e gli “agganci” giusti? All’estero è così, oppure -soprattutto nei Paesi di cultura nordica e anglosassone- c’è molta più trasparenza? Come raggiungere i loro livelli?

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata: sabato 26 giugno, dalle 15 alle 15.30 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!


by sergionava at June 21, 2010 07:00 AM

ISSNAF on Italian University

Gelmini -- She Sees the Light

Yellow_Bucket

A rejoinder from Gelmini:  Read here

Silvio Berlusconi on Gelmini's reform: Read here

June 21, 2010 06:33 AM

June 20, 2010

ISSNAF on Italian University

Gelmini - "Rescue Me from the Mire ?"

Bag_of_sand

An editorial of Francesco Giavazzi on Gelmini's Ddl: reform's deeper sinking into the sand spells grim future for the Italian University.

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June 20, 2010 10:00 PM

Italiani di Frontiera

Con Cisco al Politecnico, una lezione la “missione impossibile” di comandare le Frecce Tricolori

Quando Paolo Tarantino, giovane colonnello  del Comando Forze da Combattimento dell’aviazione militare ha spiegato come si guida un gruppo di eccellenza assoluta come le Frecce Tricolori, pattuglia acrobatica considerata la migliore al mondo di cui e’ stato comandante… beh c’era da stare ad ascoltarlo a bocca aperta. E io l’ho fatto, seduto in seconda [...] Related posts:

by Roberto Bonzio at June 20, 2010 08:28 PM

ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari)

Giavazzi ora vuole subito il DDL. A ruota Quagliariello e Berlusconi.

          Periodicamente Francesco Giavazzi, economista bocconiano, prova a ‘dettare legge’ sull’Università. Già una volta gli è andata bene. Infatti nel novembre del 2008 aveva scritto che occorreva intervenire sui concorsi già banditi e con una parte delle commissioni già composta e subito il Governo aveva provveduto con un decreto-legge che è solo servito a rinviare di mesi lo svolgimento dei concorsi, senza sconvolgerne gli esiti ‘prestabiliti’: la presenza del ‘membro interno’ e la possibilità per la Facoltà di non chiamare gli idonei non ‘prescelti’ dal ‘maestro’ locale renderà ora sostanzialmente ininfluente il sorteggio di una parte delle commissioni.

          Francesco Giavazzi, però, non si preoccupa solo del bene generale dell’Università, ma anche di quello di settori a lui vicini. Come quando, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, si è preoccupato, assieme a Roberto Perotti (lui sul ‘suo’ Sole 24-ore), di alcuni concorsi a Roma Tre,  mostrando  così che alcuni ‘particolari’ concorsi sono particolarmente pubblici: se ne scrive, prima e dopo, sui ‘grandi’ quotidiani che consentono a pochi privilegiati (sempre gli stessi) anche di giudicare, prima e dopo, i concorsi.

          Ora, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, Francesco Giavazzi torna ad occuparsi di tutta l’Università. Nel suo intervento, dopo essersi complimentato con il ‘suo’ Ministro per avere messo in un decreto-legge quanto da lui ‘preteso’ nel novembre del 2008 (“da un giorno all’altro fece saltare migliaia di concorsi universitari”), egli si lamenta del ritardo con quale il DDL governativo sull’Università è stato presentato dal Governo  (“nove mesi, un tempo perduto senza alcun motivo”).  Quindi egli suggerisce alla maggioranza di non farsi “scrupolo nell’usare il voto di fiducia” anche per questo provvedimento. Poi Giavazzi si inventa che il DDL “è un passo avanti soprattutto nelle nuove modalità di reclutamento”, che darebbero fastidio ai “vecchi baroni”.  Poi ancora ‘la mette in politica’, ipotizzando che “l’iniziale popolarità (ma dove vive Giavazzi?) del ministro lombardo dell’Università ha preoccupato la Lega”.  Alla fine ne indovina (quasi) una, quando gli viene il sospetto che “il governo ha semplicemente scelto di lasciar morire l’università per lento soffocamento.”

           Già nel luglio del 2009, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, Francesco Giavazzi aveva espresso la sua preoccupazione per il fatto che “il varo di quella legge (il DDL sull’Università, ndr) viene rimandato di settimana in settimana, immagino perché interessi forti vi si oppongono: rettori (ma dove vive Giavazzi?), vecchi baroni, anche grand commis che reggono il suo ministero.”

          Non sarebbe nemmeno il caso di commentare queste sparate se non fosse che in Italia le leggi sull’Università le fanno da sempre gli accademici-opinionisti e la CRUI, seguendo le direttive della Confindustria e con il contributo di tutti i Gruppi parlamentari. Al grido di dolore di Giavazzi (e della CRUI) ha già prontamente risposto il sen. Gaetano Quagliarello, vice capogruppo del PDL, che gli ha assicurato che “il Senato voterà la riforma dell’università prima della pausa estiva”.  A ruota Silvio Berlusconi ha affermato: “ E’ fondamentale approvare al più presto la riforma universitaria voluta da Mariastella Gelmini che approderà tra breve al Parlamento” e ancora: ” E’ una riforma  che introduce più trasparenza nei corsi di laurea, che dice basta ai concorsi truccati, a parentopoli, che limita a 8 anni gli incarichi dei rettori. E’ una riforma che va nella giusta direzione. Mariastella Gelmini ha consultato tutti e se c’è una riforma che nasce dalla gente (Confindustria, CRUI, accademia che conta del PD e del PDL, ndr) è quella della Gelmini sulle università” (da ADN Kronos notizie). Quello del Presidente del Consiglio è un vecchio spot già piu volte riprodotto dalla ‘grande’ stampa e già utilizzato dal Ministro e dal Presidente di Confindustria.  E’ evidente che nessuno dei tre ha letto il DDL.

          E mai nessuno (stampa, CRUI, Gruppi parlamentari) si preoccupa di prendere in una qualche considerazioni le denunce, sostenute da un crescente movimento di protesta, sui reali contenuti e sui veri obiettivi del DDL: ‘aslizzazione’ degli Atenei con immensi poteri ai Rettori e ai loro ristretti gruppi di accademici integrati da esterni, commissariamento tramite l’ANVUR dell’intero Sistema degli Atenei, emarginazione/chiusura della maggioranza delle Università statali a beneficio di meno di venti Atenei presunti eccellenti, aumento del localismo e degli annessi fenomeni di nepotismo e di clientelismo nel reclutamento e nella carriera dei docenti, emarginazione di oltre un terzo dell’attuale docenza (i ricercatori) che viene messa ad esaurimento per allargare a dismisura il numero dei precari e allungarne il periodo di precariato. Tutto questo con un provvedimento che è ancora una volta pasticciato, come tutti i precedenti che stanno portando alla morte dell’Università pubblica: finta autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, controriforma del CUN, finti concorsi locali, devastante “3 + 2”, progressiva riduzione dei finanziamenti, ripetuto blocco dei concorsi, espansione senza limiti del precariato. Tutti questi provvedimenti sono stati elaborati dai soliti ‘apprendisti stregoni’, sempre in attuazione del progetto di Confindustria di gestione privatistica/aziendalistica delle Università.

 

by ANDU at June 20, 2010 06:24 PM

Mind The Bridge blog

Cagliari: here we come. This Friday Special Event of the MtB Italy Tour


This week, on Friday (June 25th) we are in Cagliari, with the second of the Special Events of our Mind the Bridge Italy Tour. The venue is the Auditorium of Sardegna Ricerche in Pula (Edificio 2, Località Piscinamanna).

It is a full day program. Startup School in the morning (with Alberto Onetti and Marco Marinucci on the stage) and a session of our MtB Gym in the afternoon. In the evening we organize - with the support of our local sponsor Hosteras - a cocktail event at Villa del Borgo Relais in Santa Margherita di Pula: a dreamplace where to relax and networking. Please remember to reserve your ticket: it is free, but admissions are limited. Here is the link for RSVP (remember you have to register twice, both for the day program and evening event).

As you know, in the afternoon we are going to replicate here in Italy our Gym, i.e. the mentorship activity we regularly do in Silicon Valley with our startpus admitted to the program: companies presenting their business plans in front of a panel of venture capitalists and seasoned entreprenuers. Open discussion, comments, honest feedbacks. Ultimate goal is fine tuning the business idea (what and where it works, where and what doesn't) and making the value proposition more effective.
We got a terific feedback from Sardinia: we received over 20 applications for the Gym session in Cagliari!
Our Selection Committee worked all over the weekend for deciding the short-list of startups admitted to the Gymnasium in Cagliari. Not an easy task since we received a lot of plans, all of them quite interesting.
Anyway here are (in alphabetical order) the startups we selected for the Gym next Friday:
-MYOT
-NEURESAR
-PHILANTHROBUSINESS
-PORCOVINO
-TZENTE







As we always point out, not being in the list above does not mean that there is no potential in your plan. Thus we are looking forward to meeting all the startups (not only the selected ones) in Pula, where to share insights and provide some feedback.
We strongly suggest to take part to the whole event with your entire management team (please register with all the members if you haven't yet done).
Startups admitted to the Gym session have 10 minutes for presenting their idea (we will send you a template for helping you in structuring the presentation). Presentation will be followed by 20/25 minute time of Q&A.
The key word of the Gym is open discussion and honest feedback. Then partecipating to the Gym session is a MUST for all the startups, not only for the ones we selected to present. Everybody can largely benefit from the discussion of all the business ideas as well as the education program in the morning.
See you in Pula!

by Alberto Onetti (aonetti@mindthebridge.org) at June 20, 2010 12:48 PM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

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Segnalo oggi dal nostro blog gemello “Giovani Talenti” il post sul piano francese per il rientro dei cervelli: la cosa curiosa, leggendo l’articolo, è che si scopre come -numericamente- non siano poi molti i ricercatori transalpini che lasciano il Paese. Ma il Governo è preoccupato dalla loro qualità: pare infatti che -all’estero- si trovino alcuni dei migliori ricercatori e accademici francesi.

Fa certamente sorridere il problema Oltralpe, se consideriamo che in Italia il dramma è duplice: se ne vanno molti più cervelli… e tutti di qualità!

LEGGI IL POST SUL BLOG “GIOVANI TALENTI”

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by sergionava at June 20, 2010 07:00 AM

June 19, 2010

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

Ventiduesimo appuntamento con “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che porta on air il mondo della nuova emigrazione italiana. Oggi torniamo negli Stati Uniti, per “atterrare” nell’Idaho, Stato del nordovest Usa. Lo facciamo per parlarvi della storia di un giovane ingegnere nucleare italiano, approdato fin qui per trovare quegli stimoli professionali che nel Belpaese sono pressoché inesistenti per i giovani di talento.

Il protagonista della storia odierna è fuggito da un Paese dove sembra drammaticamente valere il concetto del “più studi meno vali“. Sarà anche l’occasione per affrontare il tema delle possibilità professionali che si stanno aprendo per gli ingegneri nucleari in Italia, dopo la decisione di tornare all’atomo per produrre energia.

Prosegue pure oggi la rubrica “Job Abroad”, interna al notiziario, attraverso la quale vi segnaliamo -settimanalmente- alcune delle migliori opportunità professionali all’estero.

Appuntamento -per saperne di più- alle 15 (CET) su Radio 24!

Intanto siete tutti invitati a dibattere sul “tema della settimana”: Secondo Unioncamere l’85% delle offerte di lavoro, in Italia, è nascosta, non pubblicizzata cioè con la necessaria trasparenza. E’ un sistema che taglia fuori -secondo voi- i giovani di talento e dall’apertura internazionale, ma senza le conoscenze e gli “agganci” giusti? All’estero è così, oppure -soprattutto nei Paesi di cultura nordica e anglosassone- c’è molta più trasparenza? Come raggiungere i loro livelli?

Inviate le vostre risposte a: giovanitalenti@radio24.it

Il link alla pagina web del programma: CLICCA QUI

Il link al blog del programma: CLICCA QUI

Le frequenze di Radio 24: CLICCA QUI

Il Podcast di Radio 24 (per chi volesse ascoltare la puntata registrata o si trovasse all’estero): CLICCA QUI

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it


by sergionava at June 19, 2010 07:00 AM

June 18, 2010

RENA (REte per l'Eccellenza Nazionale)

Un nuovo Risorgimento per l'Italia

Lo scorso 18 maggio si è tenuta l'Assemblea annuale dei Giovani Imprenditori torinesi,

June 18, 2010 12:31 PM

Blog dell'APRI, Ricercatori Precari

Alla ricerca dei posti perduti....



Manuela Ghizzoni, deputata PD, ha depositato una interrogazione per chiedere conto dei 200 posti finanziati con i famosi fondi Mussi nel lontano 2007 e distribuiti alle Universita' nel 2008, ma ancora non banditi.

Andrebbe chiarito che intende fare il Ministero con quelle Universita' che per vari motivi si ostinano a non bandire: la logica vorrebbe che i soldi venissero redistribuiti fra quelle Universita' che ancora possono bandire, ricordando che quei soldi sono stati stanziati al preciso scopo di assumere nuovi ricercatori.

Ogni altro utilizzo di quei fondi sarebbe l'ennesimo abuso compiuto sulla pelle dei giovani ricercatori....

by noreply@blogger.com (francesco cerisoli) at June 18, 2010 11:18 AM

ISSNAF on Italian University

Gelmini’s Ddl

"I Wish I Could but I Can't ?"

pombeniCredit should be given to Gelmini's Reform, writes Paolo Pombeni, but the central argument of his article is that the Italian Universities reform belongs to the "I wish I could but I can't" type of action -- a long way to go before achieving any meaningful result. Pombeni highlights  the good intentions and the unfinished business, inviting the members of the University system to take action -- they could if they wanted so.

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Undruggable Targets

demaioAdriano De Maio's analysis of the disease affecting Italian Universities and the history of failed attempts to cure it, calls for similes from the biotech industry, say "undruggable targets" -- when   developing drugs for previously identified targets fails, the targets are called "undruggable" --   and "tethering" -- that is finding a way around the "untouchable" problem. Still there are researchers who believe in targeting biology "that doesn't want to be targeted:" may the same strategy work with the Italian University?

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June 18, 2010 10:47 AM

June 17, 2010

ISSNAF news

Shining Stars

LBT
Credit: Eurekalert

The Large Binocular Telescope (LBT) achieves "a new level of image sharpness never before seen."

Simone Esposito, leader of the INAF team, began testing the First Light Adaptive Optics system (FLAO) in "closed-dome" on May 12, and, since May 25, with sky tests every night, achieving astronomical image clarity never before seen -- LBT is three times, soon to be ten, sharper than Hubble!

The LBT is an international collaboration among United States, Italy and Germany. True to the Galilean legacy, INAF and Arcetri Observatory have played a major role in the LBT Project and so did a number of Italian companies  --  names may be misleading here, but Microgate, ADS International, The European Industrial Engineering (E.I.E.) are in fact Italian companies.


June 17, 2010 10:50 AM

June 16, 2010

I ricercatori non crescono sugli alberi

Suggerimenti per Maiani


Il presidente del CNR, Luciano Maiani, ha chiesto a tutti i ricercatori dell'ente di inviare suggerimenti per la imminente stesura dello statuto e dei regolamenti del CNR. Di seguito la lettera che gli ho inviato:

Caro Presidente,

ecco alcune proposte per lo statuto e i regolamenti. In generale, un problema per il CNR è l'eccesso di burocrazia che tende a paralizzare lo svolgimento delle attività di ricerca. Non è chiaro se sia possibile risolvere questo problema con i regolamenti e lo statuto, ma si dovrebbe fare uno sforzo in questo senso.

  1. Abolire le commesse. E' una sovrastruttura inutile e fittizia che aumenta considerevolmente la burocrazia interna. Sarebbe il caso di abolire anche i dipartimenti, ma temo non sia possibile.

  2. Semplificare i concorsi: abolire il ricorso alle prove scritte, limitare le prove orali ad un seminario, rendere più semplici i bandi, decentralizzare i bandi. Studiare le possibilità di presentare candidature solo per via telematica e senza certificazioni, come avviene al CNRS in Francia. Prevedere la possibilità di fare domanda anche a candidati che non conoscono l'italiano. Per evitare ricorsi, forse la strategia più semplice sarebbe quella di eliminare i requisiti formali (titoli, certificazioni) e lasciare alla commissione la possibilità di valutare liberamente i requisiti sostanziali (pubblicazioni etc).

  3. Sveltire i concorsi: fissare dei limiti temporali per la nomina delle commissioni e non solo per il completamento delle procedure una volta nominate le commissioni. Limitare il ricorso alla riapertura dei termini, che avviene puntualmente ad ogni concorso.

  4. Riviste online: il regolamento della biblioteca non parla di riviste online, che sono invece importantissime per la ricerca scientifica. Gli abbonamenti al momento sono gestiti in maniera completamente disorganizzata, lasciati all'iniziativa delle aree e degli istituti, con spreco di risorse e inefficienza. Il regolamento della biblioteca dovrebbe prevedere una gestione centralizzata degli abbonamenti, così che ogni ricercatore del CNR, dovunque esso si trovi possa accedere (ad esempio tramite il servizio intranet già attivo al CNR) a tutte le riviste a cui il CNR è abbonato.

Cordialmente,

Stefano Zapperi,
primo ricercatore,
CNR-IENI
Milano"

by noreply@blogger.com (Stefano Zapperi) at June 16, 2010 09:15 AM

La Fuga dei Talenti (Sergio Nava)

sergionava

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1.812,790 miliardi: è l’astronomica cifra che ha toccato il debito pubblico italiano ad aprile, secondo Bankitalia. Record assoluto nella storia del nostro debito, il quarto incremento consecutivo: un record che azzera il precedente, risalente ad ottobre 2009. Chi pagherà questo debito, esploso -non dimentichiamolo- nei felici e gozzoviglianti anni ’80, nel pieno del craxismo (e c’è chi ancora spinge per dedicare -a questo “eroe”- una piazza a Milano…)? Un debito ora tutto sulle spalle delle generazioni future di questo Paese?

E dire che queste “generazioni future” hanno già le loro belle gatte da pelare. Qualche tempo fa abbiamo riportato i preoccupanti dati che riguardano i giovani del Veneto. Oggi parliamo di quelli della Lombardia, dove un’altra -choccante- ricerca, ha messo nero su bianco la loro difficoltà a costruirsi un futuro.

Secondo il recente studio promosso da Camera di Commercio di Milano e Unioncamere Lombardia, il tasso di disoccupazione dei laureati “under 30″ nell’altra locomotiva economica del Settentrione era -nel 2009- pari al 10,8%, in crescita di quasi quattro punti percentuali rispetto all’anno precendente. Non è un raddoppio, ma poco ci manca…

Sempre nel 2009, un neolaureato su cinque non ha trovato lavoro in Lombardia. Ma anche tra i cosiddetti “fortunati” e privilegiati (che il lavoro l’hanno trovato) la situazione non è certamente tutta rose e fiori. Al contrario: solo il 25% di loro ha ottenuto una forma di impiego stabile. E nel 36% dei casi l’inserimento nel mondo lavorativo è avvenuto con attività non dipendenti, quindi con un basso livello di tutela.

Non va meglio sul fronte dei redditi: pensate che un neolaureato lombardo guadagna tra i 1251 e i 1500 euro (nel caso di contratto a tempo determinato), un salario che crolla a una forchetta compresa tra i 500 e i 750 euro per i contratti di collaborazione. Lasciamo perdere -per tristezza- i tirocini: non arrivano a 500 euro al mese. Andate a raccontare queste cifre e questi stipendi a un neolaureato francese, o tedesco. Poi ne riparliamo…

Il quadro è veramente desolante, su questo concorda anche l’articolo de “Il Sole 24 Ore Lombardia” che anticipava i dati dello studio. Già dal titolo “Non è un Paese per laureati. Uno su tre è senza impiego“, la fotografia appariva chiara. “In tempo di crisi, il problema sembra essere piuttosto sul lato della domanda: nessuna fame di ingegneri da queste parti“, scriveva Matteo Meneghello. Aggregando i dati, il risultato appare chiaro: in Lombardia, uno dei quattro motori economici d’Europa (usando un’ormai antica definizione…), il 55,8% dei laureati non ha un’occupazione stabile.

Porte chiuse alle qualifiche, dunque“, conclude Meneghello. E aggiunge: “Che il feeling tra imprese e laureati non sia ai massimi livelli è confermato anche dai dati relativi alla dimensione d’impresa: il peso delle grandi realtà nell’avvio al lavoro dei laureati è significativo (27%), mentre la microimpresa complessivamente favorisce l’avvio del 16,1% dei giovani appena usciti dall’università“. Ha quindi ragione Paola Rinaldi, segretaria della Uil Cpo: “In molti casi gli imprenditori temono l’eccessiva preparazione dei giovani, non comprendono i nuovi profili. La domanda di lavoro non collima con l’offerta. Anche gli uffici delle risorse umane [...] sono spesso poco attenti alle diverse peculiarità offerte dalle nuove generazioni“.

Il punto è che il problema si annida spesso -per i neolaureati e i laureati in genere- proprio nelle Piccole e Medio Imprese: in un Paese come il nostro, dove quasi il 50% degli occupati trova impiego nelle Pmi (in Europa -dati Ocse alla mano- ci supera solo il Portogallo), questo pone un serio ostacolo alla crescita professionale di chi vanta un titolo di istruzione superiore. Il quale non vede -nel Belpaese- una prospettiva di lavoro stabile, seriamente retribuita, con una selezione trasparente e con percorsi di carriera chiari. Ma soprattutto, non vede riconosciuto in primis il proprio sforzo formativo. Tanto a Nord quanto a Sud.

Ergo: SCAPPA! (all’estero…)

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by sergionava at June 16, 2010 07:00 AM